Chi è che cosa si propone

Il “Team kayak” è centro scolastico di kayak da mare attivo nell’Istiuto di istruzione superiore nautico, commerciale, turistico, “A. Vespucci” di Gallipoli. Esso si ispira, nella formazione degli allievi, alle tecniche eschimesi, con l’obbiettivo finale orientato non alla competizione, ma all’escursionismo medio breve, anche in campeggio nautico.

Lo svolgimento di tali attività presuppone la conoscenza di nozioni nautiche(pianificazione della navigazione, definizione delle tappe e degli approdi di fortuna, interpretazione delle previsioni meteo, comprensione del mare e dei suoi cambiamenti, ecc..) e di scoutismo (preparazione delle dotazioni di viaggio, montaggio del campo notturno,preparazione di un falò, perlustrazione dell’entroterra, ecc...).

La formazione graduale degli allievi avviene con dei corsi base ed avanzato che si svolgono in orari liberi da impegni scolastici. I corsi e le escursioni sono aperti anche agli studenti di altre scuole, nonché al territorio in generale, con valenza divulgativa. Questa ultima è tesa ad avvicinare i salentini a questo sport, perché le nostre coste offrono enormi opportunità per la sua pratica. Non si deve però improvvisare, perciò si deve sempre indossare un giubbotto salvagente, comprendere le condizioni meteomarine e le sue evoluzioni(in relazione anche alle proprie capacità tecniche), e frequentare almeno un corso base.

Il Team kayak si intende costituito da tutti gli allievi che frequentano i corsi e da tutti kayaker esperti (ex allievi) che, pur avendo altri impegni di studio e di lavoro, si aggregano alle attività del momento, uniti da legami di amicizia, dai ricordi di esperienze fatte insieme e da nuovi progetti.

Valenze formative per gli studenti

Il kayak da mare con escursioni in campeggio nautico sviluppa le capacità di tenuta psicofisica in una condizione di lungo periodo di stress. Esso è ampliato da una situazione di sradicamento dalle abitudini quotidiane che obbliga allo sviluppo creativo di nuove capacità organizzative. Si punta perciò a creare un gruppo collaborativo ed autonomo.

Durante le escursioni gli allievi sono in stretto contatto con l’ambiente marino e con la tipica vegetazione mediterranea che offre il litorale delle coste salentine. Esso genera un senso di gratificazione verso l’ambiente, che si trasforma in rispetto e opera di salvaguardia. Si insegna agli allievi che l’ambiente non deve conservare il ricordo negativo del nostro passaggio.

Non trascurabile infine è il valore sportivo dell’attività del kayak da mare che, a differenza di quanto si può pensare, non fa lavorare solo braccia e spalle ma anche i muscoli addominali e delle gambe ed impone un grande impegno aerobico, specie nelle lunghe escursioni.

Nascita ed evoluzione del team kayak

L’idea di creare un centro scolastico di kayak da mare è nata nella primavera del 2000 : venivo continuamene stimolato in tal senso, dal mio collega e amico Prof. Rizzello Maurizio, insegnante di esercitazioni nautiche presso l’Istituto Nautico “A. Vespucci” di Gallipoli, dove anche io insegno navigazione. Sebbene l’idea non mi entusiasmasse molto, mi sono convinto a riflettere insieme a lui sullo sviluppo del progetto che presentammo al Dirigente scolastico S. Andrisani.

L’accoglimento e il conseguente finanziamento del progetto ci consentì di acquistare sei kayak Fiberline Explorer con i quali, nei primi, anni abbiamo fatto solo dei corsi base. Dopo tre anni il mio collega , attratto da nuovi interessi (introduzione dell’attività integrativa “musica elettronica” nella scuola), non ha potuto più affiancarmi. Successivamente abbiamo iniziato a fare la prima timida escursione nel 2002 con un solo pernotto in tenda a Lido Pizzo. In quel periodo iniziammo anche ad approfondire la tecnica e ciò era in sintonia con lo sviluppo delle mie conoscenze, descritto in dettaglio nel mio percorso di kayaker marino.

Sistemazione logistica

Il punto dolente è proprio quello riguardante la sistemazione logistica. Mentre altri enti come il Circolo delle vela e la Lega navale di Gallipoli hanno buoni spazi e scali in concessione, noi, che operiamo in una scuola statale pubblica, non ne abbiamo affatto. Questo perché non c’è stato negli anni l’interesse da parte della Dirigenza scolastica di insistere nel richiedere e da parte dell’Autorità marittima nel concedere degli spazi per le attività nautico-sportive dell’Istituto.

Attualmente non disponiamo di una base logistica adeguata poiché per uscire in mare dobbiamo trasportare a braccia i kayak, per circa 200m, dalla sede storica dell’Istituto (attualmente anche dichiarata inagibile sigh!!!) in Via Gramsci, fino allo scalo maleodorante del Canneto, entrando in contatto spesso con pesci morti e oli versati in mare. Si può affermare che allo scalo del Canneto regna l’anarchia tra l’indifferenza delle autorità preposte.

Se abbiamo sviluppato questa attività, portando a termine obbiettivi di una certa rilevanza, è solo per merito mio e dei ragazzi.