Programmazione di un'escursione (2005) E-mail

Introduzione

Al termine di un'attività di formazione riguardante il kayak da mare uno studente dell'Istituto nautico di Gallipoli simula la preparazione e la programmazione di una breve escursione divulgativa in kayak, della quale è il capogruppo. Pur non essendo esaustiva dell'argomento e nonostante lo stile scolastico dell'esposizione, mi sembra che la relazione focalizzi l'attenzione sugli aspetti essenziali, da tener sempre presenti, riguardanti i temi della sicurezza. Per questo ve la propongo come ennesima raccomandazione a non trascurare mai niente prima di "passare all'azione".

Enrico Preite

Relazione: Porgrammazione di un'escursione nautica in Kayak

Il sottoscritto, essendo un membro del "Team Kayak Vespucci" dell' I.T.N. "A. Vespucci" di Gallipoli, si appresta a simulare (impersonandosi nel capogruppo dell'escursione) un'uscita in kayak con partenza dallo scalo denominato "del Canneto", situato nelle vicinanze della sede succursale dell'Istituto nautico, e con destinazione l'isola di S.Andrea, situata a circa 1.5 mg. da Gallipoli. Qualche giorno prima della prevista escursione è necessario, ovviamente, che io sia informato sul numero dei partecipanti e soprattutto, è opportuno sapere se tra di essi vi sia qualcuno "inesperto", cioè qualcuno che non abbia mai praticato questo tipo di attività. Visto che l'uscita è stata programmata per il primo pomeriggio sarà bene che io, durante la mattinata, cerchi di capire la tendenza del tempo e successivamente di stabilire la possibilità o meno di andare per mare. Una volta accertatomi che ci siano tutte le condizioni per poter navigare in sicurezza posso dare il "via libera" e confermare quanto programmato. Prima di tutto è bene che spenda due parole per i "novelli" indicandogli e illustrandogli il minimo indispensabile (salvataggio assistito) per poter passare qualche ora in mare, divertendosi nella massima sicurezza. Visto che nel gruppo c'è gente inesperta, e considerando che quando si va per mare la prudenza non è mai troppa, è giusto che oltre a me ci sia almeno un'altra persona un po' più esperta, che sia in grado di aiutarmi a garantire una certa tranquillità durante tutto il tragitto. Inoltre, visto che ci allontaneremo un po' dalla costa, saremo seguiti da un gommone appoggio. A questo punto possiamo iniziare ad equipaggiarci ed a prepararci per l'uscita. Prima di tutto è consigliabile "calibrare" il vestiario sulla temperatura esterna e dell'acqua e alle esigenze di ogni singolo individuo; pertanto per esempio: in estate è sufficiente indossare una T-shirt e un costume da bagno, durante la mezza stagione è opportuno mettere una maglietta in neoprene leggero o un mutino tipo "short", e in inverno è consigliabile mettere una muta. Ogni persona, a questo punto, dovrà essere munito dell'equipaggiamento necessario per pagaiare; e cioè:

  • un kayak ed una pagaia (ovviamente!);
  • un giubbotto di salvataggio (importantissimo ai fini della sicurezza);
  • un paddle float (importante in caso di caduta a mare);
  • una spugna (utile nel caso di imbarco di acqua);

altri gadgets meno necessari possono essere portati facoltativamente dai partecipanti: occhiali da sole, cappelli, bandane, ecc. Una cosa importante da portare con sé è una bottiglia di acqua minerale! Io, in qualità di capogruppo, porterò una pagaia di riserva, un cavo di traino già allestito sul mio kayak e un telefono cellulare in una apposita custodia stagna. Ora si è pronti per varare i kayak; uno alla volta e con il massimo ordine si entra in acqua, io naturalmente sarò a disposizione di coloro che abbiano delle difficoltà o delle curiosità. Una volta entrati tutti in acqua ci si appresta ad avviarsi verso la destinazione : durante tutto il tragitto io dovrò stare sempre ben attento a controllare che tutti procedano correttamente e tranquillamente. Quando si è arrivati a destinazione ( dopo circa 30minuti navigando ad una velocità di crociera di circa 2.5/3 nodi), mare e tempo permettendo, ci si ferma un po' nelle vicinanze dell'isola (senza scendere a terra né entrare nella lagune, essendo l'isola un parco naturale protetto) per osservare il paesaggio e per riposarsi un po'. Dopo questa breve pausa ci si prepara per il ritorno; durante il ritorno non si segue la rotta utilizzata per l'andata, infatti ci si dirige verso una piccola spiaggia antistante la città vecchia (spiaggia delle Purità). Giunti in questa piccola spiaggia si può anche scendere dai kayak per farsi un bagno e semplicemente per "sgranchirsi" le gambe. Giunta una certa ora decido che si è fatta l'ora di andare, quindi tutti sui kayak e via! Per ritornare allo scalo del canneto bisogna attraversare il piccolo porto dei pescatori e il porto commerciale di Gallipoli. Giunti al punto di ritorno ci si appresta a scendere dai kayak; prima di riportarli nella rimessa della scuola è necessario che i kayakers, con l'ausilio delle spugne, svuotino il pozzetto e i gavoni dall'eventuale acqua presente all'interno. Una volta trasportati i kayak nel cortile, bisogna munirsi di tubo per sciacquarli con acqua dolce insieme alle le varie attrezzature. A questo punto i kayak possono essere adagiati nel deposito e gli escursionisti possono rivestirsi negli spogliatoi.

Carlo Caputo