Il gruppo di kayak da mare dell’ I.I.S. “ A. Vespucci “ di Gallipoli : attività, difficoltà, valenze formative, ultime esperienze
Continuano con esiti positivi le attività del “team Kayak da mare” , attivo nell’ambito della Sezione Vela dell’I.I.S. “ A. Vespucci” di Gallipoli, coordinato dal Prof. Preite Enrico con il sostegno del Dirigente scolastico Andrisani Salvatore e del coordinatore della Sezione Vela Prof. Rima Antonio. Dopo i corsi primaverili dedicati agli studenti dell’Istituto e di altre scuole sta per concludersi un corso diretto agli studenti della formazione professionale gestita dalla Provincia. L’unico neo è presentato dal fatto che non disponiamo di una base logistica adeguata.
Dal 13 al 18 luglio ’06 abbiamo partecipato al raduno di kayak da mare di Maratea durante il quale abbiamo navigato per tre giorni, lungo la costa tirrenica della Basilicata, nel Golfo di Policastro, da Marina di Camerota (SA) a Castrocucco di Maratea (PZ) , percorrendo circa 50 Km. Il raduno si è svolto in “campeggio nautico” ovvero durante la notte, nei punti di fine tappa, si pernottava in tenda. Perciò è necessario, in questi casi, portare in kayak tutto il necessario (fornello e lampada a gas, torcia a pile, dotazioni alimentari, vestiario, tenda da campeggio, materassino, ecc..). Il tratto di costa percorso presenta scenari meravigliosi perché si pagaia praticamente sovrastati dalle montagne lungo una costa ricca di anfratti, grotte, scogli (particolarissimo quello della “Spigolatrice di Sapri” ). Nei pressi di Maratea abbiamo osservato oltre al Cristo Redentore che troneggia altissimo sul picco di una monte, anche quello sommerso al quale è stata fatta una foto subacquea a kayak capovolto. Al raduno hanno partecipato circa 50 kayakers provenienti da tutta Italia e il gruppo salentino del Vespucci, era costituito da cinque allievi guidati dal sottoscritto. Tutti i partecipanti hanno espresso ammirazione verso di noi e hanno lodato l’ Istituto che è stato in grado di creare un centro di giovani capaci di cimentarsi con uno sport che richiede grande forza interiore e senso della disciplina, capacità organizzative e tecniche (il kayak da mare è generalmente uno sport che svolgono le persone mature n.d.r.). Praticamente si è constatato che il nostro è l’unico Istituto che svolge questa attività con i giovani, in Italia. In particolare si è distinto Fontò Antonio, la nostra mascotte di tredici anni. Anche Campeggio Fabio, di diciassette anni, ha avuto il suo “ momento di gloria “ esibendosi in quella che lui chiama “ la fabiata” , ovvero una serie di eschimi – rotazioni di 360° intorno all’asse longitudinale dello scafo - eseguite in rapida successione. La nostra partecipazione è stata sottolineata in un articolo del quotidiano regionale. Il viaggio si è concluso con un’escursione sul monte Pollino che ci ha portato a fare circa tre ore di trekking per giungere alla quota dei rarissimi Pini Loricati (circa a 2000 m sul livello del mare) e due ore per scendere dopo un a sosta ristoratrice. La fatica della salita è stata ripagata da uno scenario meraviglioso che solo la montagna sa offrire. Prima di prendere la strada del ritorno a Gallipoli non potevamo evitare di passare per Civita, il paesino dei comignoli con abitanti di origine albanese. A Civita terminano le “Gole del Raganello” che iniziano, a monte, da S. Lorenzo in Berlizzi. Là abbiamo avuto occasione di fare un po’ di “canyoning” nelle acque gelide del fiume.
Prof. Enrico Preite.
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