Raduno di Trani 2007 E-mail

Informazioni generali.

Il Raduno di Trani (Pagaiando sotto la Cattadrale) è giunto alla sua quarta edizione nel 2007. Come al solito è stato organizzato ottimamente dai fratelli de Pace, Fabio e Floriano con l’appoggio  prezioso delle sezioni della Lega Navale di  Trani e Bisceglie.
Il  percorso del raduno denominato “pagaiando sotto la cattedrale” si sviluppa dal porto di Trani per un mezzo miglio, tra andata e ritorno, verso la cattedrale che, vista dal mare, offre uno spettacolo suggestivo e invita a  fare una breve pausa per delle foto ricordo.
Successivamente ci si dirige nuovamente nella zona del porto procedendo con una rotta orientata mediamente per SE, che dopo una navigazione di circa 5 miglia, conduce a Bisceglie .
Presso l’omonima Lega navale si offre un piccolo rinfresco e si fa una pausa per riposarsi e prendere un po’di sole,se la giornata lo permette. Nel primo pomeriggio si rientra a Trani dove, nella sede della Lega, si offre un buon ristoro. Il percorso totale della giornata è lungo circa 11 miglia.
Poiché la mattina si parte alle 9:30/10:00, chi viene da lontano è consigliabile che giunga in zona il pomeriggio del giorno precedente. La conclusione della manifestazione avviene intorno alle 18:00.
Il  raduno viene organizzato dai De Pace tra la fine aprile e gli inizi di maggio, per poter sfruttare un periodo festivo o dei “ponti” in concomitanza del 25 aprile o del primo maggio.
Il momento scelto è ideale per una breve vacanza ed anche per iniziare a scaldare le braccia ai  pagaiatori incalliti, in vista delle attività estive.
Poiché il tempo è mediamente instabile in questo periodo nei primi tre appuntamenti ci ha concesso poco e in particolare nel primo e nel terzo, Bisceglie si è fatta raggiungere dopo una dura pagaiata controvento, ovvero lottando con lo scirocco. Il ritorno ha concesso invece un po’ di relax agli esperti che si sono divertiti a surfare sulle onde di poppa. Fortunatamente in questo anno si  è avuta una bella giornata con mare calmo e sole.

La nostra esperienza in occasione del Raduno di Trani 2007

Partecipanti  : prof. Preite Enrico, Rizzello Paolo, Fontò Antonio, Gervasi Antonio, Pedaci Salvatore, Bramato Antonio, Campeggio Fabio e i nostri amici neofiti Emanuele, Caterina e la sua amica.

In questo anno il raduno si è svolto il 29 aprile in un periodo molto favorevole perché il giorno precedente era sabato e lunedì 30 aprile è stato per molti un giorno non lavorativo (ponte del primo maggio).
Noi siamo partiti in sette, con il nostro furgone (con il carrellone e nove kayak) nel pomeriggio del 28. Altri tre amici, principianti del kayak da mare, tra i quali due ragazze, ci seguivano in macchina. Siamo arrivati a Trani, presso la sede della Lega Navale, nel tardo pomeriggio ed ultimate le operazioni di scarico si è fatto quasi buio. In via eccezionale  abbiamo anche avuto l’opportunità di montare le tende nell’area della Lega. In serata, come di consueto, ci ritroviamo con i De Pace e gli altri venuti da fuori, per prendere una pizza insieme. Il momento è propizio per ritrovarsi con chi già si conosce o per fare nuove amicizie.
La mattina di domenica 29 la giornata è ideale ed, ultimate  le pratiche di iscrizione e di consegna dei gadgets e cartina del percorso e aver atteso l’arrivo degli ultimi ritardatari, si parte verso le 10:30.
Anche per il la congiuntura favorevole di poter disporre di tre giorni liberi, siamo numerosi,circa cinquanta. La navigazione nel percorso di andata e in quello di ritorno si è svolta in condizioni meteomarine favorevoli ed è stata assistita da un gommone della L.N.I. di Trani. All’andata una
breve pausa intermedia ci ha permesso di fare uno dei primi bagni. A Biscegle  abbiamo potuto fare una pausa più lunga presso la sede L.N.I. che ci ha offerto un rinfresco. Qui abbiamo potuto prendere un po’ di sole e dopo circa un’ora e mezza, siamo ripartiti per tornare a Trani. Per quanto riguarda il ritorno sono rimasto un po’ contrariato perché, essendo partito tra gli ultimi, quando sono uscito dal porto, i primi erano già molto lontani per cui gli ultimi hanno dovuto ingaggiare una corsa di inseguimento,giungendo in ritardo, senza potersi godere la navigazione in gruppo. Neppure i De Pace, con tutta la loro buona volontà, sono riusciti a contenere lo scalpitio di alcuni, ai quali chiaramente non attribuisco alcuna colpa perché la velocità è nella loro indole pur cozzando leggermente con lo spirito dei raduni.
Noi del team kayak di Gallipoli abbiamo dovuto pagare le conseguenze di aver portato i tre nostri amici novelli al raduno. Infatti, le ragazze hanno fatto una il percorso di andata e l’altra quello di ritorno,stando alternativamente sul gommone, mentre il ragazzo ha fatto andata e ritorno senza grosse difficoltà.
Constatato che le ragazze arretravano abbiamo dovuto fare il traino per tutto il raduno : Fabio C. al percorso di andata (io ho fatto solo l’ultimo miglio e, vista la totale incapacità della trainata di tenere la direzione dandomi continui strattoni ora da un lato ora dall’atro sfiancandomi, ho capito la forza di Fabio che spesso chiamo “mulo da traino”) e mio nipote Paolo al percorso di ritorno che, con una migliore  collaborazione della trainata Caterina e per la validità delle sue braccia, ha fatto una rimonta arrivando con i primi.
All’arrivo è stato possibile per tutti fare una doccia e gustare un lauto pasto, con il quale la Lega, in questa edizione, si è superata.
Dopo aver caricato ed esserci salutati noi ci dirigiamo verso il Gargano : presa la superstrada 16 bis (come un’autostrada) in direzione Foggia, usciamo, dopo pochi chilometri, allo svincolo per  Margherita di Savoia che passando per Zapponeta  ci conduce vicino a Manfredonia  da dove si può prendere la litoranea garganica. La strada indicata, pur essendo più difficoltosa da percorrere, è più breve e dà l’opportunità di osservare le numerose lagune e le “montagne di sale delle saline”.
In prossimità di Manfredonia sbagliamo  strada e dobbiamo tornare indietro per pochi chilometri : nell’inversione in un’area di sostata una gomma del carrellone urta un marciapiede e si rompe. Dopo aver sostituito la stessa si riparte e, giunti in  prossimità di Mattinata, è ormai tardi per proseguire. Cerchiamo un  punto per  passare la notte  e troviamo una buona area di sosta sotto un uliveto : sembra ideale ma ha il solo difetto di trovarsi nelle adiacenze del cimitero di Mattinata. A chi esprime perplessità sul sito faccio notare che bisogna avere più paura di alcuni vivi e non dei morti..
I nostri amici in macchina non sembrano convinti e cercano un campeggio tra i numerosi presenti nella zona. Noi siamo abituati al peggio avendo passato notti in posti ben più desolati nel Pollino.
In serata ci ha raggiunto un mio amico Antonio che, dopo aver visitato Casteldelmonte e Trani, si e aggregato a noi.
Il mattino del 30, dopo un buon riposo iniziamo percorrere la litoranea e, non avendo  trovato nessuna struttura alla quale affidare il carrellone, ce lo portiamo a rimorchio. Facciamo varie pause  per osservare i meravigliosi panorami costieri e fare qualche foto. All’indicazione “Baia delle Zagare” stacchiamo il carrellone e scendiamo con il furgone sulla stradina omonima : è fatica sprecata perché il vigilante del residence ci invita a tornare indietro visto che da lì non è possibile alcun accesso alla baia. Tornati su riprendiamo a percorrere la litoranea verso Vieste ed io in alcuni momenti tengo una guida allegra affrontando curve e discese in modo sportivo, quasi dimenticandomi del fardello rappresentato dal carrellone. Ad un certo punto uno strano odore di bruciato ci insospettisce e siamo allarmati quando vediamo del fumo. Ci fermiamo subito e ci accorgiamo che i freni a disco anteriori, che ho usato senza alcun ritegno, sono surriscaldati e i cerchioni stessi scottano. Buttiamo un po’ di acqua che evapora rapidamente raffreddando i freni.
Riprendiamo il percorso ed io guido in modo più tranquillamente frenando col motore ed aiutandomi in un primo tempo col freno a mano, Successivamente non abbiamo più avuto problemi con i freni..
Poco prima di giungere a Vieste una bella torre ci impone una sosta : da questo punto si osserva una meravigliosa baia. A Vieste riusciamo a liberarci del carrellone che affidiamo ad un benzinaio nella sua area di sosta. La nostra meta è la “Foresta Umbra” per la quale partiamo subito dopo aver provveduto ad alcuni rifornimenti alimentari. Fabio C. che spesso esagera in questo settore, si è fatto un panino gigante, ovvero un intero pezzo di pane imbottito abbondantemente ma difficile da addentare. Giunti nella foresta facciamo una pausa per aspettare i nostri amici in macchina e con l’occasione si ha l’opportunità di giocare a scivolo sulle foglie secche del pendio di una piccola valle e di dare due calci ad un pallone entro la stessa. Successivamente ci fermiamo nel cuore della foresta dove c’è il centro visitatori,il museo, la carbonaia,il laghetto artificiale,il punto ristoro e alcune bancarelle che vendono prodotti alimentari tipici locali e ricordi artigianali.
Dal punto di sosta scendiamo verso il laghetto che costeggiamo, osservando i numerosi e grossi pesci  che richiamiamo con alcune molliche di pane. Nella stessa zona osserviamo un gruppo a cavallo che una guida conduce su sentieri appropriati. Dal laghetto percorriamo un breve sentiero(circa mezz’ora di passeggio) che scende verso il punto di sosta Falascone, adiacente alla strada asfaltata. Questa breve passeggiata fa cogliere la natura della foresta, con i suoi alti faggi e i  secolari tassi. Nel punto di sosta ci concediamo un’ora di riposo e facciamo uno spuntino. Successivamente risaliamo la strada asfaltata fino al Centro visitatori dove visitiamo il museo e la carbonaia. In zona osserviamo il recinto dei daini e, dopo aver percorso il breve sentiero didattico, siamo nuovamente nell’area di sosta : sono circa le 14:00 per cui riprendiamo subito la strada del ritorno a casa  perché è tanta e, nel tratto iniziale della litoranea  si procede lentamente. In tarda serata siamo a Gallipoli.

Enrico Preite

 

 

 

fabio campeggio 'muletto' da traino  (trani 2007) la carbonaia (trani 2007) da trani a bisceglie sosta intermedia (trani 2007) vista dalla torre in prossimita' di vieste (trani 2007) saline in prossimita' di margherita di savoia (trani 2007) relax a bisceglie (trani 2007)