Introduzione
La prima edizione della manifestazione "Salento Marathon" organizzata dal C.K.C.S. (Canoa Kayak Club di Santa Caterina) si è svolta nei primi di agosto '05 ed ha avuto un buon successo. Essa in tre giorni ci ha condotto da S. Maria di Leuca a S. Caterina (circa 38 miglia), lungo la costa ionica centro meridionale del Salento. Le prime due tappe sono state impegnative perché erano abbastanza lunghe (circa 15 miglia ) e sotto un sole cocente. Vi faccio partecipi della descrizione di Ilaria Campeggio, Kayaker del gruppo dell'Istituto Nautico di Gallipoli.
Enrico Preite
Salentomarathon 2005
Questa prima edizione della "Salento Marathon" è stata una manifestazione veramente fantastica che ha richiamato non solo gli appassionati kayakers salentini, ma anche quelli provenienti da altre parti d'Italia. La "risalita" ha avuto una durata complessiva di tre giorni, con partenza da Santa Maria di Leuca e arrivo a Santa Caterina, passando per Torre San Giovanni (marina di Ugento) e Gallipoli. Il viaggio è stato alquanto faticoso, ma come sempre durante queste entusiasmanti iniziative,si è creato un grande spirito di gruppo e fra chiacchiere, risate e canzoni alla fine l'allegria ha avuto decisamente la meglio sulla stanchezza. L'organizzazione della manifestazione è stata egregia e un grazie va anche alle leghe navali che ci hanno accolti a braccia aperte durante le varie soste. Da non tralasciare è il prezioso aiuto del gommone d'appoggio capitanato dall'attento e disponibile Quintino, che oltre a preoccuparsi della sicurezza del gruppo, ha provveduto anche a "sfamarci" e rinfrescarci durante la faticosa marcia con pesche squisite e acqua fresca.
SABATO 30/07/05.
L'avventura ha inizio! I numerosi partecipanti, dopo l'iscrizione, le accorte raccomandazioni del medico del gruppo e le varie indicazioni necessarie per tenere il gruppo compatto, sono partiti curiosi di ammirare le spettacolari coste salentine. Appena partiti ci siamo trovati di fronte alle famose grotte e curiosi ne abbiamo visitate alcune, ma avevamo degli orari da rispettare, quindi non abbiamo potuto godere dello spettacolo a lungo perché "il dovere ci chiamava". Pian pianino, tra una pagaiata e l'altra è arrivata l'ora di pranzo e siccome lo stomaco iniziava a brontolare, avvistata una spiaggia abbastanza grande da ospitare tutte le imbarcazioni siamo sbarcati in modo da non dar fastidio ai bagnanti e abbiamo iniziato a preparare il nostro "banchetto"…pizze, focacce di tutti i tipi e anguria, il tutto consumato sotto i tre ombrelloni trasportati dal gommone d'appoggio. L'ombra non bastava per tutti, dunque ognuno si rinfrescava come poteva: chi in acqua, chi ha costruito un ingegnoso riparo personale (un telo da mare fissato a due pagaie)…dopo un breve riposo però era già arrivata l'ora di ripartire, così, dopo aver preso tutto, si va di nuovo in mare facendo rotta per Torre San Giovanni con lo stesso entusiasmo col quale si era partiti. Una breve sosta "rinfrescante" sulla spiaggia di Torre Mozza dove abbiamo mangiato uno squisito ghiacciolo e poi finalmente siamo giunti a destinazione guidati dall'impavido generale, stanchissimi, ma soddisfatti e divertiti. Lì siamo stati accolti a braccia aperte dalla lega navale del luogo, che si è gentilmente offerta di custodire i nostri kayak fino al giorno seguente e di ospitare nel faro chi aveva in programma di trascorrere lì la notte con tenda e sacco a pelo. Ma la gioia per la stupenda giornata trascorsa era talmente tanta, che si aveva voglia di stare ancora insieme in allegria così come era stato fino a quel momento; e allora quale miglior pretesto di una pizza?...ma dopo la cena basta, si va a dormire, chi a casa propria, chi nel faro (una notte magica e irripetibile durante la quale si è disputato un torneo di ping-pong che ha decretato il professore Enrico Preite "Campione Assoluto del Faro"…), per riprendere le forze e prepararsi ad un'altra giornata indimenticabile.
DOMENICA 31/07/05.
Alle ore 9 circa siamo già tutti pronti a mettere le canoe in mare, tutti scottati nonostante la crema solare sia stata usata in quantità quasi industriali durante tutto il percorso. Una volta in acqua facciamo rotta verso Lido Pizzo. Ad un certo punto inizia a levarsi da alcune canoe una canzoncina che fa "Un cocomero tondo tondo…". E' Francesca che insegna a tutti quello che poi sarebbe diventato l'inno della manifestazione. Tra una strofa e l'altra arriviamo affamati anche a questa tappa intermedia e, non prima di aver fatto il solito bagnetto per "celebrare" l'arrivo, ci sistemiamo per pranzare. Dopo il caffè offerto dall'attrezzatissimo professore Preite, munito di caffettiera e fornelletto da campeggio, c'è chi ha voglia di esercitarsi un po' nelle tecniche di eschimo, chi preferisce fare il bagno, chi poltrire all'ombra e chi fare una passeggiata. Ma ben presto si deve ripartire per giungere a Gallipoli, seconda tappa della Salento Marathon 2005. Si decide di procedere costeggiando il litorale, ma sempre facendo attenzione ai bagnanti. Con fatica si arriva alla Lega Navale di Gallipoli, dove ad aspettare gli impavidi e stremati kayakers ci sono pizze, rustici, calzoni e spumante. A stomaco pieno, salutati i compagni della lega, ci dirigiamo verso il Circolo della Vela di Gallipoli, che si è offerto di custodire le imbarcazioni durante la notte. E così dopo aver mangiato insieme un gelato offerto dal circolo, ci salutiamo e andiamo a riposare.
LUNEDI' 01/08/05.
E' l'ultimo giorno! La tappa prefissa è Santa Caterina. Molti partecipanti sono andati via (chi per lavoro, chi per altri problemi…), ma se ne sono aggiunti di nuovi, quindi il gruppo è ancora molto numeroso. Anche oggi si decide di costeggiare il litorale per godere dello splendido panorama offerto da queste coste incontaminate. Dopo circa due ore facciamo una breve sosta su una spiaggia e poi via, alla volta di Santa Caterina. Arrivati nell'insenatura della marina di Nardò siamo stati accolti da un'ovazione. Abbiamo fatto un'entrata trionfale, sfilando davanti ai bagnanti che applaudivano contenti con ammirazione. Dopo essere scesi abbiamo fatto delle foto ricordo e c'è stato regalato un cd molto utile, con notizie interessanti sul mondo del kajak legato in particolare alla realtà salentina. Una cosa molto apprezzata è stata anche la frutta offerta dalle "vallette" del Canoa-Kayak Club Salento S. Caterina di Nardò… Il cibo non è certo mancato in questa manifestazione, tant'è che c'è chi l'ha definita "la Salento Mangiathon"… tuttavia ciò che in realtà ha abbondato oltre misura e stata senza dubbio la passione per il Kayak che ha unito gente di generazione e provenienza diverse. Concludiamo dicendo che aspettiamo con ansia le prossime edizioni e con l'augurio che la passione non finisca mai!
Ilaria Campeggio
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