| Salentomarathon 2007 |
|
|
Partecipanti : Prof. Preite Enrico, Rizzello Paolo, Gervasi Antonio, Fontò Antonio, Campeggio Fabio, Campeggio Ilaria e i fratelli Franco.
La terza edizione della “salento marathon” si è tenuta nel periodo 3-7 Agosto 2007, con partenza da Otranto ed arrivo a S. Caterina. La manifestazione è stata organizzata dal CKCS di S. Caterina col supporto della LNI di Gallipoli. Le tappe sono state le seguenti:
La prima tappa si è svolta con mare calmo ma, essendo lunga (di circa 15 miglia), ci ha costretti ad arrivare tardi a Tricase, dove,con l’aiuto delle torce, abbiamo montato le tende sulle banchine ai bordi della piccola spiaggetta del porto. In serata abbiamo fatto una cena di gruppo presso il vicino club nautico. La seconda tappa è iniziata con una certa apprensione perché le previsioni davano in vento da N- NNE in aumento. Inizialmente il vento, se pur teso, non sembra preoccupare anzi, avendolo in poppa, ci fa procedere velocemente con punte di velocità di oltre 5 nodi (misurate dal GPS di Paolo Garrisi). E’ dopo qualche ora nei pressi di Novaglie che la forza del vento inizia a diventare preoccupante insieme alla forza del mare che, pur permettendo un piacevoli surf, inizia a far sentire la stabilità alquanto precaria. Nel doppiare l’ultima punta verso Leuca il mare di poppa interferendo con l’onda riflessa dalla costa, diventa incrociato ed imprevedibile e fa un po’ paura. Oggi si è azzardato un po’ ….ma non è possibile tornare indietro risalendo controvento. Non è neppure possibile fermarsi (gli approdi di Novaglie e del Ciolo sono ormai superati) perciò non resta che continuare puntando alla meta ormai vicina, evitando di rovesciarsi perché le condizioni del mare rendono i salvataggi alquanto problematici. Il gommone di assistenza ha il suo bel da fare per recuperare qualcuno che non se la sente di continuare. In queste condizioni a torto(ma succede sempre così) ognuno pensa a mettersi quanto prima al sicuro e il gruppo si sfalda spaventosamente.
Ma questa esperienza ci servirà ad essere più accorti in situazioni analoghe. La terza tappa inizia ancora con un vento teso da NW, praticamente di prua. Col procedere della navigazione verso Torre S. Giovanni, dove saremo accolti presso la sede della Lega Navale nel faro, il vento diventa sempre più forte ed innalza colonne di sabbia sulle vicine spiagge. Nel pomeriggio avanzare è una dura lotta e la pagaiata, continuamente forzata, non ci consente di superare un nodo di velocità. Quando risulta chiaro che non saremo più in grado di raggiungere il faro, ci fermiamo a Lido Marini a circa quattro miglia da Torre S. Giovanni. Siamo esausti e si ha appena il tempo di montare le tende e cambiarsi prima che faccia buio. La quarta tappa inizia ancora con una giornata ventosa e il vento, ancora forte, non ha cambiato direzione : lo avremo ancora in faccia. Percorrere le quattro miglia verso Torre S. Giovanni è una piccola impresa. Ci fermiamo presso i locali della Lega navale in attesa di decidere cosa fare. Intanto il vento diventa ancora esagerato e ce lo dimostra facendo volare la sabbia sulle spiagge. La quinta tappa si svolge con un tempo migliore e il vento, che spira ancora al primo mattino, è ormai debole e durante la giornata si attenuerà. Gli organizzatori oggi hanno deciso di farci partire con una gara che inizia dalla spiaggia dove abbiamo montato il campo, fino all’entrata del porto dei pescatori a Gallipoli, nel seno del Canneto. Si tratta di un percorso di circa due miglia fatto tagliando la baia senza costeggiare. Mentre i più giovani si danno battaglia gli altri procedono normalmente verso la meta. A Gallipoli, nei pressi del Rivellino, nella sede della LNI ci viene offerto un rinfresco e una targa commemorativa agli organizzatori del raduno. Sono circa le 12 quando ripartiamo diretti verso S. Caterina, dove giungiamo intorno alle 14:30. La manifestazione si chiude nella sede del club nautico dove è stato offerto un pranzo e alcuni prodotti locali da portare a casa.
Esprimiamo i nostri ringraziamenti agli organizzatori e in particolare Marco Cecchini e Piero Cantisani che hanno sacrificato molto del loro tempo libero per organizzare l’evento. Un saluto particolare a Roberto Petrucci che , pur non essendo più un ragazzino conserva lo spirito di un giovanotto. Ai tre partecipanti del gruppo “pagaie roventi” di Salerno, Maurizio, Massimo e Alfonso, sempre pronti a tenere alto il morale del gruppo. A Sante Lillo che ci ha divertito con i suoi giochi sulla trasmissione morse, e a suo figlio. A Rino campione di loquacità.
Seguono le foto della manifestazione. I titoli delle foto sono volutamente ironici e scherzosi e si riferiscono a situazioni particolari createsi durante la manifestazione. Resta intesa la volontà di non offendere nessuno dei partecipanti in uno spirito del tutto bonario.
|
