Itinerario in kayak da S. M. Leuca a Novaglie 2006 E-mail

Uno dei tratti costieri del Basso Salento più suggestivi per effettuare un'escursione in kayak è sicuramente quello compreso tra S. M. Leuca e Novaglie. Io l'ho percorso per la prima volta durante l'escursione "giro del Basso Salento in kayak" fatta nell'agosto del 2004 insieme a un gruppo di allievi dell'Istituto Nautico. Pur essendo del luogo non conoscevo questi posti perché da terra sono inaccessibili. Ci sono tanto piaciuti che quest'anno, in agosto, siamo tornati ed abbiamo fatto un'escursione di un giorno con partenza da S. M. Leuca e sbarco a marina di Novaglie. E' consigliabile prendere il mare dalla spiaggetta di Leuca a pochi passi dalla strada dove si fa una sosta breve per scaricare i kayak. Volendo parcheggiare qualche auto più a lungo ci si deve allontanare un po' perché i parcheggi qui sono introvabili e a pagamento. La distanza da percorrere tra i due punti è di circa 5 miglia. E' preferibile fare il percorso solo in un senso e organizzarsi con le auto di conseguenza, in modo da avere il tempo di visitare tutti gli anfratti, le grotte, fare delle brevi soste, dove possibile, e fare delle belle foto. L'escursione è da affrontare con estrema cautela in condizioni meteomarine ideali perché la costa ha un'altezza media di 30-40 metri, con punte di 50-60. Inoltre termina con strapiombi tali da impedire di trarsi in salvo in casi estremi o fermarsi in caso di emergenza, anche abbandonando il kayak. Inoltre mancano del tutto gli approdi intermedi se si esclude quello minuscolo del "Ponte Ciolo" a meno di un miglio da Novaglie. Per questi motivi è consigliabile fare l'escursione in gruppo e nel periodo estivo quando il tratto è percorso da numerose imbarcazioni date a noleggio o da escursione, che portano i turisti alle grotte : la loro presenza è un sicuro conforto. La bellezza di questa zona è data dalla costa alta e ripida nella quale si aprono grotte carsiche in quota o mezze volte con stalattiti visibili dal mare. Al livello del mare ci sono molte grotte nelle quali si può entrare in kayak. Alcune di esse hanno, nelle maestose volte, degli spiragli che fanno intravedere il cielo. Addentrandosi in altre ci si ritrova al buio in un'atmosfera di calma assoluta. Per apprezzare a pieno le sfumature di colore delle parti interne di alcune grotte è consigliabile portare una torcia subacquea frontale che consente anche di capovolgersi per osservare il fondo. Tra le numerose grotte ne ricordo in particolare due. La prima si presenta con due arcate naturali di accesso, molto vicine, ed è percorribile in kayak entrando da una ed uscendo dall'altra, dopo essere transitati nel vano più interno e buio, che ha la grandezza tale da permettere la virata. La seconda è una grotta che si presenta con una enorme mezza volta nella quale si trova un dosso di grandi massi ricoperti da uno strato viscido di guano. Dopo una breve arrampicata si scende ritrovandosi in una grotta semioscura con alla base un "laghetto" di acqua salmastra e freddissima a causa di una sorgente di acqua dolce (grotta del pozzo). Qui è possibile fare un bagno super rinfrescante. Un canale sotterraneo che porta al mare aperto fa entrare la luce, dando al laghetto una illuminazione suggestiva. A circa duecento metri dal Ponte Ciolo vi è una grotta che spesso l'escursionista ormai "sazio" di tante fantastiche osservazioni è portato a trascurare, anche perché si presenta con una apertura molto piccola da sembrare insignificante. Invece nel suo interno si apre un enorme "salone" con una finestra naturale sul lato mare. Il ponte (immortalato in una puntata della fiction "Il giudice Mastrangelo" con D. Abatantuono) fa parte della strada litoranea e collega le sponde opposte di una profonda insenatura naturale all'interno della quale c'è un piccolo approdo. Salendo su una lunga scalinata si arriva sulla strada in prossimità della quale si trova un bar, un ristorante e una rinomata discoteca. La sua struttura è in armonia con l'ambiente circostante essendo realizzata con "pietre dure" che noi chiamiamo pietre vive e che qui certo non mancano. Dall'approdo del ponte parte un sentiero naturalistico che dall'insenatura sale verso la parte più alta addentrandosi in uno degli ambienti tipici del Salento. Inoltre il ponte è una meta preferita dei tuffatori che si lanciano da un'altezza di più di 20 metri non senza rischi, perché lo specchio d'acqua utile per la caduta è ristretto. Riprendendo il mare dopo meno di un miglio si giunge a Novaglie dove si può sbarcare in un piccolo porto scavato tra le rocce e stracolmo di imbarcazioni di pescatori : si guadagna lo scalo dopo una breve gimcana. Infine è agevole portare le auto vicino allo scalo e caricare i kayak. Oltre alle grotte adriatiche di cui ho detto quelle ioniche sono più alla portata : partendo da S. M. di Leuca si costeggia il primo tratto ionico verso S. Gregorio incontrando le grotte in un tratto non più lungo di due miglia.

 

 

attracco sotto il ponte del ciolo (leuca novaglie 2006) attracco alla grotta del pozzo (leuca novaglie 2006) foto dall'alto all'arrivo al ponte e attesa per il tuffo (leuca novaglie 2006) dettagli del ponte ciolo (leuca novaglie 2006) foto di gruppo all'interno della grotta del pozzo (leuca novaglie 2006) grotta a due accessi collegati (leuca novaglie 2006) gioco di colori all'interno della grotta del pozzo (leuca novaglie 2006) grotta a due accessi vista dall'interno  (leuca novaglie 2006) dettagli dell'inseantura del ponte ciolo (leuca novaglie 2006) esercizi sotto al ponte ciolo (leuca novaglie 2006)