|
In concomitanza alla partecipazione al raduno di Trani (Pagaiando sotto la cattedrale) ai più fortunati che potranno dare un “morso più forte al monte ferie” propongo di cogliere l’occasione per fare una sortita al Parco del Gargano, che può essere raggiunto da Trani in circa un’ora. Esso offre itinerari che possono soddisfare tutti gli interessi da quelli naturalistico – paesaggistici a quelli religiosi e a quelli storico-archeologici :
-Interessi naturalistico - paesaggistici : è possibile percorrere in macchina la bellissima e panoramica litoranea da Mattinata a Vieste, continuando fino a Peschici e ai laghi di Lesina e Varano da dove si può raggiungere facilmente la A14. Durante il percorso si possono fare delle soste su piccole piazzole, da dove è possibile osservare incantevoli squarci costieri e fare delle foto. La bellissima Baia delle Zagare con i suoi faraglioni, sembrerà strano, è accessibile solo ai clienti dell’omonimo residence mentre agli altri turisti si chiede un fantomatico permesso del comune di competenza. Chi si accontenta può fare qualche foto da lontano, dalla litoranea. A chi sa prendere le cose con creatività, ovvero trovare delle soluzioni alternative, senza far danno a nessuno, propongo di non scendere per la strada che reca l’indicazione della baia, ma di proseguire per circa 200m sulla strada principale, dove troverà un’altra stradina che scende alla baia, chiusa da una catenella. Parcheggiando in zona e percorrendo questo sentiero,si raggiunge la stessa in circa 20 minuti di cammino. Da alcuni punti della litoranea e preferibilmente da Vieste, è possibile prendere la strada che porta alla “Foresta umbra” in circa un’ora. Essa si estende su 11000 ettari , e per alcuni tratti può essere considerata un bosco lasciato evolvere naturalmente, senza l’intervento dell’uomo. All’interno della foresta vi sono numerosi sentieri attrezzati sui quali si possono fare escursioni di trekking che si sviluppano da 270 a 830 m s.l.m. Sono anche presenti dei sentieri didattici, per i diversamente abili e per mountain bike. La foresta è ricca di faggi talmente alti e fitti che l’aria è fresca anche in estate e il sottobosco è in ombra. Vi sono poi grandiosi esemplari di tassi (taxus baccata) , tra i quali è messo in rilievo il tasso federiciano. Nel punto più alto della strada che percorre il cuore della foresta è presente un punto di ristoro,un laghetto artificiale ricco di pesci e un museo che espone, al suo interno, una sezione della fauna della foresta,con esemplari imbalsamati di tutte la specie, una sezione dedicata alla storia con elementi litici e una dedicata alla botanica. Adiacente al museo vi è la “carbonaia” ovvero la ricostruzione di una casa dei boscaioli con intorno attrezzi di taglio dei tronchi e dei loro sistemi di trasporto del passato. Infine, sul monte Calvo (1050 s.l.m.) si può percorrere un sentiero panoramico di trekking non impegnativo salendo in macchina da S. Giovanni Rotondo sulla “via bianca o delle cave” ed affidando ai piedi solo gli ultimi 300 m di salita.
-Itinerari religiosi : il Gargano è noto anche come la “montagna sacra” per via della sua dedizione (a partire dal V secolo) al culto di S. Michele Arcangelo. All’interno del promontorio del Gargano dall’alto dei suoi 843 m s.l.m. Monte Sant’ Angelo domina il Tavoliere a ovest e il Golfo di Manfredonia a Sud. Esso è noto per l’omonimo santuario del VII-VIII secolo, costruito sulla Grotta dell’Arcangelo. Nello stesso paese si può vistare la chiesa di S. Maria Maggiore , il rione medievale junno e il maestoso castello normanno. Da monte S. angelo , percorrendo una strada chiusa si arriva in circa mezz’ora, all’Abbazia di Pulsano, in fase di recupero, da dove si può anche ammirare un bel paesaggio. Non posso evitare di menzionare S. Giovanni Rotondo dove è vissuto ed ha operato Padre Pio (oggi S. Pio da Pietralcina). Numerosi sono i pellegrini che si recano al convento cinquecentesco dei Cappuccini dove è vissuto per cinquanta anni S. Pio . All’interno si può visitare, oltre alla sua la tomba, anche la cella dove è vissuto e morto. Oggi i pellegrini possono essere agevolmente accolti nella nuova chiesa ,capace di contenere fino a 6500 fedeli, progettata dall’arch. Renzo Piano. Questa struttura può piacere o meno e a me sicuramente non piace, visto che potrebbe essere adattata a set di un film di fantascienza, seppure elegante. Percorrendo una panoramica strada di montagna si può raggiungere, da S.G. Rotondo S. Marco in Lamis dove si può visitare il convento benedettino di S. Matteo.
-Itinerari storico archeologici : è possibile visitare i molteplici siti archeologici che testimoniano gli insediamenti dei Dauni risalenti al X secolo a.C. Il castello svevo- angioino di Manfredonia ospita il Museo Archeologico Nazionale del Gargano con numerosi rinvenimenti dauni : stele daunie (lastre tombali in pietra calcarea con complesse incisioni decorative), monili e ceramiche. A Siponto,nei pressi di Manfredonia, si può visitare la basilica di S. Maria Maggiore : uno tra i più importanti edifici romanico orientali della Puglia con antistanti gli scavi della vecchia basilica.
-Itinerari in kayak : se il raduno di Trani ci ha lasciato ancora la voglia di pagaiare si possono fare meravigliose escursioni in kayak quali ad esempio :
1) Escursione alle grotte garganiche dalla spiaggia di Mattinatella a Pugnochiuso, passando per Baia delle Zagare, Grotta Smeralda e Baia dei Gabbiani (da affrontare con cautela in condizioni di tempo ideale). 2) Un piccolo giro nelle zona della costa di Vieste con partenza e approdo dalla spiaggia. 3) Un giro nel lago di varano: entrando dalla foce (nei pressi di Torre Mileto, in marina di Sannicandro) e costeggiando il lato dritto dopo circa 4 miglia, si arriva presso una base militare della seconda guerra mondiale abbandonata (che veniva usata anche come base di idrovolanti) ed interessante da visitare.
Erico Preite
Seguono alcune foto,scattate da Fausto, relative alla vista nel parco del Gargano dei giorni 1 e 2 giugno del 2009, dopo la partecipazione al raduno di Trani del 31 maggio.
Seguono alcune foto, scattate da Mario Guerrieri, relative a una sua visita, insieme a due amici del gruppo canoe varano
|