Visita alla Guardiola e al ponte Ciolo: una giornata da vivere in movimento tra trekking e kayak da mare (2010) E-mail

 

Si propone un’escursione di una giornata durante la  quale si possono sposare due attività: il kayak da mare e il trekking. Il tratto complessivo in kayak non sarà superiore alle quatto miglia, mentre il trekking, di difficoltà media nel tratto di salita e di passaggio nei terreni incolti , non sarà di norma superiore all’ora e mezza, escludendo la sosta.

Descrizione dell’escursione.

Si prende il mare in kayak da Novaglie e, usciti dal piccolo porto, si accosta a sinistra :  navigando per circa un miglio. Si incontra la bellissima insenatura della Guardiola, con la costa  che cade a picco sul mare da un’altezza di circa 200 metri. Nella località è presente un sentiero che porta dall’area di sosta panoramica, al mare. Esso non può essere percorso giungendo con i kayak perché manca un adeguato punto di attracco. Dopo aver navigato sotto la falesia e aver fatto delle belle foto, si ritorna indietro e, ripassando da Novaglie si continua la navigazione verso i quadranti meridionali, costeggiando. Dopo circa un miglio da Novaglie si arriva nella località del Ciolo. Essa è una profonda insenatura naturale, all’interno della quale c’è un piccolo approdo, sormontata da un ponte che fa parte della strada litoranea. Esso è stato immortalato da una puntata della fiction TV “il giudice Mastrangelo”, girato nel Salento. Salendo su una lunga scalinata si arriva sulla strada in prossimità della quale si trova un bar, un ristorante ed una rinomata discoteca. La sua struttura è in armonia con l’ambiente circostante, essendo realizzata con pietre dure che noi chiamiamo vive e che qui certo non mancano. Il ponte è una meta preferita dei tuffatori che si lanciano da un’altezza di più di 20 metri non senza rischi, perché lo specchio d’acqua utile per la caduta è ristretto. Approdati sotto al ponte, c’è lo spazio per mettere i kayak a secco, allontanandoli possibilmente dalla piccola piazzola usata dai bagnanti per sdraiarsi. Dopo un consigliabile bagno in acque molto fredde, per la presenza di una sorgente, si può iniziare l’esperienza del trekking (si consiglia l’uso di scarpe adatte).  Essa ci porterà lungo un sentiero naturalistico che dal mare sale verso la parte più alta(meno di 200 metri). Con una ripidità iniziale notevole. Il sentiero è ben curato e vi sono delle panchine per riposarsi o rilassarsi, in uno degli ambienti paesaggistici più tipici del Salento. Giunti al limite superiore del sentiero si arriva ad una grande piazzola di sosta terminale di una strada asfaltata. Essa per adesso, non ha alcun senso perche non è un punto panoramico e non ha zone d’ombra. Da questo momento si lascia il sentiero e ci si addentra nei terreni incolti procedendo verso est. Dopo meno di un chilometro di cammino, accidentato per la presenza di rocce ed erba anche secca e pungente (è consigliabile proteggersi le gambe con dei pantaloni) , si arriva al limite della falesia che sovrasta il ponte. Qui si trova un ottimo punto panoramico che ripaga della fatica fatta per raggiungerlo. Dopo aver fatto delle belle foto ricordo ed essersi riposati, si riprende la via del ritorno e, rimessi i kayak in acqua, si fa rotta verso Novaglie.

Prof. Enrico Preite

 

 

 

vista panoramica dal limite della falesia che sovrasta il ponte (kayak da mare e trekking tra novaglie e il ciolo) una sosta salendo sul sentiero del ciolo nell'escursione del 5 giugno 2010 (kayak da mare e trekking tra novaglie e il ciolo) il sentiero del ciolo (kayak da mare e trekking tra novaglie e il ciolo) insenatura del ciolo, ponte, e strada litoranea dal punto panoramico (kayak da mare e trekking tra novaglie e il ciolo)